Il paziente con SLA: complicanze respiratorie e intervento fisioterapico – Senter Giorgia

OBIETTIVO
L’obiettivo è quello di indagare il ruolo del fisioterapista nella gestione delle condizioni respiratorie del paziente con sclerosi laterale amiotrofica e le modalità di approccio, le tecniche, gli strumenti che ha a disposizione nella valutazione e nel trattamento delle complicanze respiratorie che emergono in questi pazienti.

PRESUPPOSTI TEORICI
Sebbene la SLA non abbia effetti diretti sul parenchima polmonare, essa ha un effetto devastante sulla meccanica respiratoria. I pazienti affetti da questa malattia sviluppano presto, nelle forme bulbari, o più tardivamente, nelle forme spinali, una progressiva debolezza dei muscoli respiratori. I muscoli respiratori possono essere suddivisi in inspiratori, espiratori e bulbari: nella SLA tutti questi gruppi muscolari possono essere interessati e compromessi. Le potenziali complicanze da considerare in un paziente di questo tipo sono l’insufficienza ventilatoria, la tosse inefficace e il rischio di aspirazione, le quali nel complesso contribuiscono all’evolversi del quadro clinico in insufficienza respiratoria e all’aumento del rischio di incorrere in una polmonite.

MATERIALI E METODI
La ricerca degli articoli scientifici è stata condotta prendendo come riferimento le banche dati Cochrane, Medline, Cilea e Cinahl e gli archivi delle riviste scientifiche Chest, Amyotrophic Lateral Sclerosis e Respiratory Care. Nella ricerca sono state utilizzate le parole chiave: amyotrophic lateral sclerosis, respiratory complications, respiratory management, physiotherapy.

RISULTATI
Sono stati presi in considerazione revisioni della letteratura, studi prospettici, retrospettivi e osservazionali pubblicati negli ultimi 10 anni, dall’ 1 gennaio 2000 al 31 agosto 2010: sono stati esaminati solo articoli full text, cercando di prediligere le revisioni della letteratura, in particolare le linee guida. In supporto al materiale raccolto sono stati consultati libri di testo specifici.

CONCLUSIONE
La fisioterapia respiratoria, per i pazienti affetti da SLA, risulta una pratica clinica fondamentale e irrinunciabile in quanto si propone di sostenere il deficit respiratorio importante che la patologia, nel corso della sua evoluzione, riserva al paziente e che molto spesso ne è la causa del decesso. Il fisioterapista, nella gestione del paziente con SLA dal punto di vista respiratorio, interviene nella valutazione clinico-funzionale e nell’impostazione del trattamento con l’obiettivo di ripristinare e mantenere un’adeguata ventilazione alveolare, di facilitare il meccanismo della tosse e la disostruzione bronchiale, di migliorare e mantenere la compliance polmonare e l’elasticità della gabbia toracica, di evitare episodi di polmonite da aspirazione e da ristagno delle secrezioni, di evitare o posticipare, per quanto possibile, la necessità di istituzionalizzazione e di ricorso a interventi invasivi.

Submit a Comment